Di Rosa Vitale, pubblicato sul quotidiano Liberazione il 28 aprile 2010.
Trucchi di illusionismo crudele e accattivante per restare a galla in un’enorme coppa di gelato che si scioglie. Una lunga ed estenuante veglia notturna nel ventre molle di una quotidianità fatta di perdite, fallimenti e rinunce, nella quale accendere imprevedibili lampi di sazietà. È il gioco dell’identità perennemente in divenire, che fa caparbiamente aggrappare tre adolescenti senza età al paracadute di un’infanzia che precipita verso la necessità della crescita, verso gli schemi imposti dall’ordine sociale, il cuore pulsante di Macadamia Nut Brittle di ricci/forte (www.ricciforte.com), pièce in scena al PiM Spazio Scenico di Milano dal 30 aprile al 3 maggio e poi al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma dal 18 al 30 maggio.
Atteso ritorno sotto i riflettori per una compagnia che si è conquistata, allestimento dopo allestimento, un pubblico di fan degno di una rock band, suscitando l’attenzione e l’entusiasmo di una platea variegata ed eterogenea e riuscendo a catturare l’interesse anche degli spettatori più giovani.
Dall’incontro tra l’immaginario di Dennis Cooper, uno degli scrittori più affascinanti e controversi del panorama letterario statunitense contemporaneo, e ricci/forte, al secolo Stefano Ricci e Gianni Forte (allievi di Edward Albee, definiti i due enfant prodige della nuova scena drammaturgica italiana), nasce uno spettacolo che è giù diventato un cult.
Messinscena che rappresenta un unicum nel panorama della produzione teatrale italiana di ricerca, in forza di una scrittura pirotecnica e di una regia originale e innovativa, che porta allo stremo la resistenza e le possibilità fisiche dei performer, Macadamia Nut Brittle è una fiaba crudele sull’adolescenza.
Ha per protagonisti tre ragazzi (gli irrefrenabili e spregiudicati Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Mario Toccafondi), esploratori di sconosciute regioni esistenziali, sospesi in un limbo di cattiveria e stupore, che prendono il nome da un popolare gusto di gelato della Haagen Dasz; a essi fa da contrappeso una donna (un’intensa e mozzafiato Anna Gualdo), supereroina del quotidiano, consumatrice seriale di telefilm, in cerca di punti di riferimento amorosi.
La nota dominante è una mozartiana impudenza per scardinare il doppiopetto delle passioni precotte. Il ritmo incalzante di un talent show, lacerato da monologhi di feroce intensità, porta il pubblico di spettatori-voyeur a riflettere, senza sconti e senza eufemismi, sul plastico mondo dei foreveryoung, sulla rimozione della soglia dell’età adulta, sugli incantamenti di una popolarità da Grande Fratello. E sull’ineluttabilità di quella data di scadenza improrogabile che è la morte. A fare da fondale a una parata di magnifiche ossessioni, forse strenui tentativi di salvezza, è uno scarno quanto desolato paesaggio di macerie colorate e pop, agitato da una bulimia di consumi.
Macadamia Nut Brittle non è intrattenimento, ma elettroshock. Porta in scena le nude emozioni dello spettatore e vuole riattivare i meccanismi di un pensiero critico, vincendo il torpore televisivo. Annusando le tiepide tracce della ricerca di uno scampolo d’amore in un mondo impossibile, si osserva, con scientifica accuratezza, la contraddittoria condizione di chi è in cerca di un’identità che valga come àncora in mezzo al tutto fluttuante, tra balbettii di libertà e deriva di straniamento. “Nella fluttuazione emotiva, privi di cintura di sicurezza, scendiamo in picchiata verso un libertinaggio imprevedibile – spiegano i due drammaturghi – che possa riappropriarci di un gusto, di un peso. La rumba degli strappi è iniziata; le lacerazioni segnano le figure trasformando in un incubo a occhi aperti il sogno romantico della famiglia felice da Mulino Bianco”. Si ride, si soffre, ci si eleva e ci si schianta senza un attimo di respiro. E non c’è catarsi che resti, quando il rumore del risveglio bussa insistente.
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30 maggio 2010 alle 16:15 |
[...] L’impudente adolescenza di un gelato crudele. “Macadamia Nut Brittle”. Il teatro estremo di ricci/forte in scena a Milano e a Roma ricci/forte, "macadamia nut brittle". Photo di Lucia Puricelli Di Rosa Vitale, pubblicato sul quotidiano Liberazione il 28 aprile 2010. Trucchi di illusionismo crudele e accattivante per restare a galla in un’enorme coppa di gelato che si scioglie. blog: venere in forse | leggi l'articolo [...]